Distanza tappa: 325 km
Il grande giorno della partenza. Bagagli pronti sin dalla sera prima, visto che la sveglia è alle 3,20... svegli lo siamo poco, ma l'adrenalina fa il resto! Aereo alle 7,10 da Milano Malpensa direzione Dusseldorf, e poi, dopo una sosta di tre ore, si vola verso Chicago. Viaggio tranquillo, se si escludono i consueti passeggeri rompiscatole che si alzano mille volte, e ogni volta lo sottolineano con un calcio nel tuo sedile.
Arriviamo a Chicago all'1,10 pm ora locale,
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La nostra fedele compagna di viaggio |
controllo documenti, ritiro bagagli (immediato!! siamo quasi commossi...) e via, alla ricerca della National, dove abbiamo noleggiato la nostra Toyota 4 Runner noleggiata dall'Italia via web: sarà lei la nostra fedelissima compagna di viaggio (un po' "beona"... fortuna che la benzina costa mooolto meno che in Italia), che ci accompagnerà per quasi tutto il nostro viaggio alla scoperta degli States.
Visto che l'adrenalina continua a venirci in soccorso, decidiamo di partire subito per Indianapolis, prima tappa del nostro viaggio (da Chicago, circa 325 km). La prima cosa che ci colpisce sono le strade enormi, e le automobili ancora più grandi. Non manca il traffico... ma siamo milanesi d'adozione, quindi non ci spaventiamo!
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Farm Oak in tutto il suo splendore! |
La meravigliosa stanza del Motel Super 8 |
Alla fine ripartiamo, e alle 8 di sera arriviamo finalmente nella periferia di Indianapolis. Non immaginatevi un posto squallido o pieno di "brutti ceffi": il bello delle periferie delle grandi città è che sono zone commerciali dove poter trovare motel a buon prezzo, centri commerciali, catene di food (variegatissime e anch'esse a buon mercato)... insomma, una manna se avete un'auto con cui poi muovervi verso il centro, e un budget non elevatissimo! Optiamo per un hotel della catena Super 8 (anche questa catena, molto economica ma dagli hotel semplici e puliti, ci accompagnerà lungo tutto il viaggio, per nostra fortuna), e, ancora una volta, ci stupiamo per la gentilezza dei "locali": il ragazzo alla reception, infatti, quando scopre che siamo italiani, che siamo appena arrivati in USA e che siamo in piedi da ormai quasi 24 ore, con il prezzo di una camera base ci dà le chiavi della suite! Ora, non immaginatevi una stanza da mille e una notte... però era comunque carina, quasi più grossa del nostro bilocale milanese e - la cosa più stravagante - con una vasca idromassaggio in soggiorno, davanti al divano (che abbiamo anche usato la mattina dopo, appena svegli... faceva un casino assurdo - penso che abbiamo svegliato anche i vicini - e quando ci entravi dentro bagnavi la moquette del soggiorno... ma vabbè!!).
Meravigliosa vista dalla stanza del Motel |
Ultima fatica per cenare - siamo andati al Panda, una delle tante sopraddette catene, dedicate alla cucina cinese: buoni! alla fine, alle 9,40, stravolti ma felici, siamo letteralmente svenuti sul nostro lettone XL!
Il tragitto:
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Le foto della giornata:
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